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Matrimonio di cittadino straniero

I cittadini stranieri possono contrarre matrimonio in Italia secondo il rito civile italiano o con rito religioso valido agli effetti civili, secondo i culti ammessi nello Stato.
Nel caso di cittadino straniero residente in Italia, la celebrazione del matrimonio deve essere preceduta dalle pubblicazioni, da richiedere all'Ufficiale di stato civile del Comune di residenza.
La richiesta deve essere presentata:
- da entrambi gli sposi
- da persona munita di procura speciale.
Se entrambi gli sposi sono stranieri e non sono residenti in Italia, non occorrono le pubblicazioni, pertanto essi dovranno presentarsi all'ufficiale di Stato Civile solo per la consegna dei documenti necessari per la celebrazione del matrimonio civile.
Se il cittadino straniero non conosce la lingua italiana, deve farsi assistere durante la pubblicazione (se richiesta) e durante la celebrazione del matrimonio da un traduttore o interprete munito di documento di riconoscimento .

Accedere al servizio

Come si fa

Modalità di presentazione dell'istanza:
Rivolgersi all'Ufficio di Stato civile c/o 'Civico' - Sportello Unico al Cittadino in Via Roma 84

Cosa serve

Le condizioni per contrarre matrimonio sono regolate dalla legge nazionale del Paese di appartenenza, il quale rilascia, ai fini della celebrazione del matrimonio, il NULLA OSTA o il CERTIFICATO DI CAPACITA' MATRIMONIALE o altra certificazione equipollente.

Documentazione necessaria:
- Fotocopia documento d'identita' valido

Nulla osta al matrimonio (art. 116 Codice civile)
Il nulla osta deve attestare che non esistono impedimenti al matrimonio secondo le leggi del Paese di appartenenza e deve chiaramente indicare i seguenti dati: nome, cognome, data e luogo di nascita, paternita' e maternita', cittadinanza, residenza, stato libero e che lo straniero puo' contrarre matrimonio in Italia.
Per la donna divorziata o vedova occorre, inoltre, la data di scioglimento del matrimonio (se tale data non e' indicata sul nulla osta,occorre copia della sentenza di divorizio, legalizzata e tradotta).
E' rilasciato:
a) dal Consolato o Ambasciata straniera in Italia, debitamente legalizzato dalla Prefettura di Reggio Emilia (a meno che non sia esente da legalizzazione) o della citta' in cui ha sede il Consolato o Ambasciata oppure
b) dall'Autorita' competente dello Stato di appartenenza, debitamente tradotto in lingua italiana e legalizzato dal Consolato o Ambasciata d'Italia nello Stato estero
Nota bene: il nulla osta non puo' essere sostituito ne' da un semplice certificato di stato libero ne' da un'autocertificazione.
E' consigliabile verificare sempre che le generalita' ripostate sul nulla osta coincidano esattamente con quelle indicate sul passaporto.
Certificato di capacita' matrimoniale
Per i cittadini degli Stati aderenti alla Convenzione di Monaco del 05/09/1980 (Austria, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Svizzera, Turchia, Germania, Repubblica Moldova), il nulla osta al matrimonio e' sostituito dal certificato di capacita' matrimoniale.
E' rilasciato dal Comune estero di residenza (esente da legalizzazione).
In presenza di specifici accordi internazionali o normative speciali, devono essere presentati altri documenti (ad esempio, per i cittadini statunitensi, australiani, i rifugiati politici).

Rifugiati politici
Lo straniero che risulta rifugiato politico deve presentare:
- certificato rilasciato dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite in
- copia atto di notorieta' con 2 testimoni sottoscritto in Tribunale (contenuto: nome, cognome, cittadinanza, residenza, nome genitori, stato libero, non essere interdetti per infermita' di mente, non avere rapporti di parentela, affinita', adozione o affiliazione, non aver riportato condanne ai sensi dell'art. 88 c.c.)
- documento di viaggio attestante lo stato di rifugiato politico
- documento d'identita' valido

Cittadini statunitensi
- atto di notorieta' attestante che, per le leggi cui il cittadino e' sottoposto nel proprio Paese puo' contrarre matrimonio.
Per tale atto occorre che il nubendo cittadino statunitense si presenti con due testimoni avanti ad un'autorita' italiana competente ( Cancelleria del Tribunale, Notaio, Autorita' Consolare italiana all'estero)
- dichiarazione giurata attestante che per le leggi cui il cittadino e' sottoposto nel proprio Paese puo' contrarre matrimonio.
Per tale atto occorre che il nubendo statunitense si presenti con due testimoni presso il consolato Statunitense in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata presso la Prefettura competente.

Cittadini australiani
In sostituzione del Nulla-Osta sono richiesti i seguenti documenti:
A) dichiarazione giurata resa dal cittadino australiano alla competente Autorita' consolare australiana in Italia, dalla quale deve risultare che per le leggi a cui e' soggetto in Australia, nulla osta al matrimonio che intende contrarre in Italia. La firma del Console deve essere legalizzata presso la competente Prefettura.
B) documenti (atto di nascita, certificato di stato libero) rilasciati dalle competenti Autorita' in Australia dai quali risulti la prova che per le leggi a cui l'interessato e' soggetto in Australia, nulla osta al matrimonio che intende contrarre in Italia.
Qualora i documenti di cui alla lettera B) non siano disponibili, l'interessato deve presentare un atto notorio (consiste in una dichiarazione giurata resa dall'interessanto in presenza di quattro testimoni) fatto davanti all'Ufficiale dello Stato Civile italiano, da cui risulti che in base alle leggi vigenti in Australia, nulla osta al matrimonio che egli intende contrarre in Italia.

Costi e vincoli

Costi

Euro 16,00 marca da bollo da apporre sulla pubblicazione di matrimonio (due marche se gli sposi hanno residenza in due Comuni diversi).

Tempi e scadenze

Immediata: la richiesta di pubblicazioni presso l'Ufficio di Stato civile
10 giorni: acquisizione d'ufficio dei documenti necessari
8 giorni: periodo di affissione delle pubblicazioni all'albo pretorio online
3 giorni: periodo per eventuali opposizioni
entro 6 mesi dal rilascio del certificato di eseguita pubblicazione: celebrazione del matrimonio civile o concordatario

Ulteriori informazioni

Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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