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Comunicato del 31 marzo

Data:

31-03-2021

Cari Cittadini,

Un pensiero alle persone che non ce l’hanno fatta, sono i caduti della più grande emergenza del secolo. Noi dobbiamo prendere l’impegno di onorare le loro storie.

Se ne vanno così: nel buio, in silenzio, senza una mano da stringere o lo sguardo di chi amano. Muoiono soli. Distanziati dalle lacrime dei loro cari.

Spesso deboli per l’età o per le malattie precedenti, ma a volte anche forti fino a pochi giorni prima. I loro cari non possono avvicinarli neppure “dopo”: questi tempi tremendi impediscono l’estremo saluto, l’abbraccio degli amici e dei parenti, il conforto, il sorriso di un ricordo bello da condividere, nella tristezza del distacco. Si perde anche il calore simbolico del rito dell’addio.

Poi ci sono i numeri; la dolorosa aritmetica di questo nostro incubo globale e locale. Numeri che incalzano, ogni giorno, enormi: ognuno con il suo grande dramma.

Ma loro non sono solo numeri. Sono persone. Sono nonni, madri e padri che lasciano improvvisamente figli nipoti, amici e conoscenti; ci accorgiamo di colpo che la comunità è fragile di fronte al vuoto, alla mancanza.

A nome della cittadinanza di Sant’Ilario e Calerno desidero essere vicino al dolore delle famiglie e degli amici; l’impegno è di spenderci tutti per il pensiero, per il ricordo, per raccogliere in racconti le loro vite e tenerceli vicini.

Il sindaco di Sant'Ilario d'Enza
Carlo Perucchetti

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Ultimo aggiornamento

30-08-2022 17:08

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